Come avviene la donazione di sangue intero?
Vi è una fase pre-donazione durante la quale il donatore riceve le informazioni necessarie per il consenso
informato, riempie insieme al medico il questionario, si sottopone a visita medica ed alla determinazione
dell'emoglobina.
Se è idoneo, entra in una sala attrezzata per il prelievo, dove viene identificato e fatto sdraiare su una
comoda poltrona-relax.
Dopo accurata disinfezione della vena alla piega del gomito, un sanitario introduce
in vena l'ago di una sacca da prelievo, numerata in modo da evitare scambi. La sacca è posta su una bilancia
elettronica che interrompe automaticamente il prelievo non appena è stata raccolta la quantità di sangue
prestabilita.
Il prelievo dura circa 10 minuti e per tutta la sua durata è utile aprire e chiudere alternativamente
la mano per aiutare il flusso del sangue.
AI termine del prelievo è necessario tenere premuto un tampone sul punto di prelievo a braccio esteso per 2-3
minuti per permettere una buona chiusura della ferita.
Non bisogna alzarsi immediatamente alla fine del prelievo, ma è opportuno attendere un po' di tempo e poi
alzarsi per gradi. Prima di abbandonare la sala, bisogna attendere il consenso da parte del personale
sanitario.
Finita la donazione il donatore riceverà un adeguato ristoro.
Ricorda: puoi fare domande, segnalare eventuali malesseri o chiedere di interrompere la donazione
Con quale frequenza si può donare sangue intero?
Gli uomini possono donare 4 volte in un anno, le donne in età fertile 2.
Quali sono i rischi della donazione di sangue intero?
Normalmente la donazione di sangue è ben tollerata. Possono verificarsi inconvenienti nella sede della
venipuntura,quali piccoli ematomi e, molto raramente, flebiti. Di rado il donatore può accusare vertigini,
nausea e sensazione di svenimento, quasi sempre su base emotiva.
Quanto sangue viene prelevato?
Il volume del prelievo di sangue è stabilito dal DM 25 gennaio 2001 ed è uguale a 450 millilitri.
Tale quantitativo è stato determinato in modo da garantire contemporaneamente sia una adeguata preparazione
degli emocomponenti (concentrati di globuli rossi, piastrine, unità di plasma) sia l'assenza di complicanze
per il donatore.
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